I 6 punti

1. LEGALITA E TRASPARENZA DI CANDIDATI ED ELETTI

a. Chiediamo che non siano candidate persone rinviate a giudizio o condannate, anche
solo in primo grado, per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione; chiediamo
che non siano candidate anche persone rinviate a giudizio o condannate in primo grado
per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Chiediamo, inoltre, che lo stesso
criterio sia esteso a tutte le nomine di competenza del Sindaco e sia applicato anche
qualora il reato o la pena siano stati dichiarati estinti per prescrizione, amnistia o indulto.
Chiediamo infine che le cariche di Sindaco e di Assessore non siano cumulabili con altri
incarichi elettivi o di nomina della Pubblica Amministrazione. Chiediamo inoltre che
questi principi siano validi durante tutto il mandato con dimissioni immediate da
parte degli eletti coinvolti.

b. Chiediamo che sia istituita l’Anagrafe pubblica degli eletti (art. 76 D.lgs. 267/2000),
degli amministratori pubblici, delle nomine di competenza del Sindaco e di coloro che
ricoprono ruoli pubblici nelle società comunali o partecipate. Chiediamo pertanto che gli
interessati rendano noti, in un documento preparato annualmente dal Sindaco o da un
suo delegato, con la collaborazione degli eletti e/o nominati:
● Nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale; incarichi elettivi o di
nomina ricoperti nel tempo.
● I compensi, lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza, nonché i benefit
percepiti a qualsiasi titolo dal Comune e dalle società comunali o partecipate; la
dichiarazione dei redditi relativa l’anno precedente l’assunzione dell’incarico,
degli anni in cui si ricopre l’incarico e dell’anno successivo.
● Dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici
o altro assimilabile e rendicontazione annuale delle spese rimborsate dal
Comune di Rivarolo Canavese agli eletti e ai loro collaboratori.

c. Chiediamo l’adesione del Comune di Rivarolo Canavese ad Avviso Pubblico, Enti
locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, con l’impegno da parte
dell’intera Amministrazione e dei dipendenti comunali nella partecipazione alle attività
formative e alle disposizioni che l’associazione promuove.

d. Chiediamo l’approvazione formale da parte del Consiglio Comunale o la
sottoscrizione da parte di tutti gli eletti del Codice Etico per gli Amministratori locali, noto
come Carta di Pisa (da noi parzialmente modificato e presente in allegato), con il fine di
favorire la massima trasparenza e promuovere un reale spirito di condivisione
dell’attività politica.

2. COMUNE SCIOLTO PER CONDIZIONAMENTI MAFIOSI

a. Chiediamo che la nuova amministrazione comunale si impegni a fare chiarezza circa
la situazione finanziaria e gestionale dell’ex azienda multi utlity ASA e della
municipalizzata Rivarolo Futura.

b. Chiediamo, facendo riferimento alla relazione allegata al decreto di scioglimento del
consiglio comunale di Rivarolo Canavese da parte del Presidente della Repubblica (GU
n° 41 del 19-6-2012), dove si rilevava “una serie di condizionamenti
nell’amministrazione comunale di Rivarolo Canavese che, disattendendo ogni principio
di buon andamento, imparzialità e trasparenza, hanno compromesso il regolare
funzionamento dei servizi con grave pregiudizio degli interessi della collettività”, che
nelle liste elettorali non siano candidati: sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza
del Consiglio Comunale sciolto per condizionamenti mafiosi per “porre rimedio alla
situazione di grave inquinamento e deterioramento dell’amministrazione comunale di
Rivarolo Canavese”.

3. ACCESSO A INFORMAZIONI E AD ATTI AMMINISTRATIVI

a. Chiediamo che siano migliorate tutte quelle misure volte ad accrescere la possibilità
per i cittadini di accedere alle informazioni, sfruttando in particolare le risorse
informatiche che devono diventare strumenti per la partecipazione democratica.
Chiediamo pertanto che sul sito internet del Comune di Rivarolo Canavese siano
disponibili:
● Versione integrale del bilancio indicizzato secondo le scadenze annuali
programmate (preventivo, consuntivo, assestamenti ed equilibri), del bilancio
pluriennale, della relazione previsionale e programmatica, del piano degli
investimenti, del piano esecutivo di gestione e del documento di
programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare,
l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze. Chiediamo che l’Assessorato
competente predisponga una sintesi (da pubblicare sul giornale e sul sito del
Comune di Rivarolo Canavese) dei bilanci di previsione annuali e pluriennali
con l’indicazione articolata della spesa suddivisa per settori e l’elenco
dettagliato delle entrate.
● Elenco degli incarichi affidati dal Comune e dalle società partecipate.
● Elenco dei lavori pubblici in corso d’opera con l’indicazione del R.U.P.
(Responsabile unico del procedimento), del direttore dei lavori, della ditta
appaltatrice e delle eventuali variazioni in corso d’opera.

b. Chiediamo, in riferimento ad appalti e lavori pubblici, che siano pubblicati sul sito
internet del Comune di Rivarolo Canavese, in fase di gestione dell’appalto, il
cronoprogramma dei lavori, gli stati di avanzamento e i certificati di pagamento degli
stessi, nonché l’evidenza di eventuali scostamenti fra i tempi contrattuali e quelli rilevati
nel corso di esecuzione.

c. Chiediamo che siano trasmesse in diretta streaming audio-video sul sito del
Comune di Rivarolo Canavese tutte le sedute del Consiglio Comunale per consentire ai
cittadini non presenti in Sala Consiliare di seguire lo svolgimento dei lavori
dell’assemblea e controllare l’operato degli eletti. Chiediamo inoltre di archiviare sul sito
del Comune di Rivarolo Canavese tutti i video delle sedute del Consiglio Comunale.
Qualora necessario, chiediamo di modificare il Regolamento del Consiglio Comunale
per soddisfare questa richiesta.

4. APPALTI, EDILIZIA ED EVASIONE 

a. Chiediamo che non si utilizzi il criterio del “prezzo più basso” (massimo ribasso)
nelle procedure di acquisizione di opere, forniture o servizi da parte del Comune. Ciò
vale a maggior ragione nel caso di affidamento all’esterno di servizi educativi, sociali e
culturali, dove la tutela della qualità delle prestazioni deve prevalere nel giudizio
dell’aggiudicazione. Il Comune deve rimanere garante della qualità dei servizi anche in
caso di gestione integrata. Al fine di garantire una maggiore trasparenza, efficacia ed
efficienza della spesa, nonché certezza dei tempi di realizzazione delle iniziative
finanziate, chiediamo di ridurre al minimo le varianti in corso d’opera.

b. Chiediamo di inserire nei bandi di gara per l’esecuzione dei lavori pubblici una
clausola che renda obbligatorio per l’aggiudicataria di fornire le seguenti informazioni,
oltre quelle già rese:
● Elenco degli ultimi appalti affidati nei cinque anni precedenti, con specifica dei
lavori eseguiti, luogo di esecuzione, costo iniziale e finale dell’appalto.
● Estratto sintetico ultimo bilancio d’esercizio dell’impresa.

c. Chiediamo che sia prodotto annualmente un censimento dello stato di occupazione
delle abitazioni e degli edifici produttivi presenti entro i confini comunali, valutando
quanti di questi siano costruiti ma non utilizzati, vuoti o sfitti. Tale censimento è di
grande importanza nella scelta di come investire il denaro pubblico e nella
pianificazione urbanistica del paese, in quanto consente di valutare la bontà delle scelte
in ambito edilizio a fronte di dati concreti, incentivando per esempio gli affitti, in loco di
ulteriori concessioni edilizie per prevenire inopportuni programmi di cementificazione.
Chiediamo massima trasparenza e confronto con la cittadinanza in merito ad eventuali
varianti del piano regolatore. Consigliamo all’Amministrazione di consultare ed
eventualmente aderire al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i
Territori.

d. Chiediamo che vengano sviluppati progetti in collaborazione con l’Agenzia delle
Entrate e le Forze dell’Ordine, o altri enti ritenuti idonei, per la lotta all’evasione
contributiva sul territorio (con tracciabilità delle azioni svolte) e che il riutilizzo delle
eventuali maggiori entrate comunali venga destinato anche a progetti di educazione
giovanile ad una cittadinanza attiva e responsabile.

5. STATO SOCIALE E BENI PUBBLICI 

a. La mancanza di adeguati servizi ai cittadini può rappresentare una feritoia
attraverso la quale la criminalità organizzata trova terreno fertile. I servizi sociali,
educativi, culturali sono una risorsa per l’economia, non un costo, pertanto occorre un
impegno economico e politico importante affinché tali servizi rimangano pubblici e
usufruibili dalle fasce di popolazione più disagiate. Chiediamo maggiori garanzie di diritti
alle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità e di nuove povertà, come
l’istituzione della residenza presso la casa comunale per i senza fissa dimora.

Integrazione
b. Chiediamo politiche che prevedano percorsi di protezione, di integrazione, di
sensibilizzazione della cittadinanza per la costruzione di esperienze di comunità al fine
di contrastare atteggiamenti discriminatori e xenofobi, favorendo iniziative interculturali
e politiche di avviamento al lavoro e garantendo il pieno funzionamento dei servizi per
gli stranieri e rifugiati politici.

Gioco d’azzardo
c. Assunto che il gioco d’azzardo risulta strettamente connesso a forme diverse di
corruzione, di evasione fiscale e allo sviluppo di stili di vita caratterizzati da dipendenza,
chiediamo che la prossima amministrazione aderisca al manifesto dei sindaci contro il
gioco d’azzardo contribuendo alla sensibilizzazione sul tema con l’attivazione di
iniziative, come ad esempio laboratori nelle scuole, a tutela in particolare dei giovani e
delle categorie più vulnerabili. Chiediamo inoltre che ci sia un’agevolazione per i bar No
Slot attraverso uno sconto sulla tassazione comunale.

Scuola
d. Chiediamo che la prossima amministrazione comunale consideri la sicurezza di
studenti e personale come una priorità e pertanto predisponga un piano per verificare
che ogni edificio scolastico (compresi gli asili nido) sia in possesso dei certificati di
collaudo statico, di agibilità sanitaria, di prevenzione incendi e delle dichiarazioni di
conformità degli impianti tecnici e che, in base alle risultanze, predisponga e finanzi un
cronoprogramma di interventi per mettere in sicurezza gli stabili pubblici che ne fossero
parzialmente o totalmente privi.

6. FORMAZIONE E CULTURA DELLA LEGALITA

a. Chiediamo che l’amministrazione comunale si impegni nel sostegno finanziario e
logistico di esperienze culturali e di partecipazione democratica, come progetti per i
giovani, punti di incontro, scambi internazionali, anche per quelli meno abbienti e
socialmente a rischio; essendo la crescita di giovani responsabili fondamentale per il
contrasto della mentalità mafiosa, è infatti di assoluta importanza offrire loro strumenti
formativi e conoscitivi della realtà che li circonda.

b. Chiediamo un piano di formazione permanente per amministratori e dipendenti
pubblici del Comune di Rivarolo Canavese, in ottemperanza alla legge 190/2012, sui
temi della prevenzione e del contrasto alle varie forme di criminalità e di illegalità, anche
in collaborazione con Avviso Pubblico.

c. Chiediamo che il Comune di Rivarolo Canavese, in ottemperanza alla legge
regionale 14/2007, si impegni nel celebrare il 21 di marzo, Giornata della Memoria e
dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, e nell’attivazione di tutti gli
interventi previsti dalla legge al fine di promuovere l’educazione, l’informazione e la
sensibilizzazione in materia di legalità.

 

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